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SEMINARIO SCUOLA IN OSPEDALE E ISTRUZIONE DOMICILIARE POTENZA

Si è tenuto presso l’auditorium Potito Petrone dell’azienda ospedaliera “San Carlo” di Potenza, lo scorso 13 dicembre 2019, il seminario nazionale sulla scuola in ospedale e istruzione domiciliare.
Il convegno è stato organizzato dall’I.C “Busciolano” di Potenza, scuola polo per le sezioni scolastiche ospedaliere della regione Basilicata, con l’ausilio dell’I.C. “Fermi” di Matera. Il lavoro congressuale ha riscosso vivo plauso da parte di tutta la platea presente e ha destato una vasta eco sulle emittenti televisive regionali (TGR Basilicata, TRM, Telenorba, ecc.).
Protagoniste del seminario sono state le scuole ospedaliere di Potenza (I.C. “Busciolano”) e di Matera (I.C. “Fermi”) con l’intervento dei relativi dirigenti scolastici e dei relativi docenti.
Al tavolo dei relatori erano seduti la prof.ssa L. Girolamo D.S. del liceo scientifico “Galilei” di Potenza, in qualità di moderatrice del convegno, il dott. Massimo Barresi, direttore generale dell’ospedale “San Carlo”, la dott.ssa C. Datena, dirigente dell’USR della Basilicata, la dott.ssa A. Moscato, referente SIO e I.D. dell’U.S.R. Basilicata, il D.S. R. Telesca dell’I.C. “Busciolano” di Potenza e la D.S. I. Abbatino dell’I.C. “Fermi” di Matera.
Gli interventi dei relatori erano incentrati sull’importanza del ruolo svolto dalla scuola ospedaliera, in quanto tale istituzione garantisce il diritto allo studio dei minori in condizione di ricovero e di malattia. Stessa importanza assume l’istruzione domiciliare grazie alla quale viene data la possibilità ai bambini e ai ragazzi in età scolare in condizioni di malattie croniche e di particolari patologie, che non consentono loro la frequenza scolastica, di proseguire gli studi attivando il servizio di Istruzione Domiciliare. Le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare il servizio di istruzione domiciliare, con la presentazione di un Progetto, approvato dai competenti organi collegiali, che successivamente è sottoposto alla valutazione del Comitato Tecnico Regionale, per garantire il diritto allo studio degli alunni in età scolare, che siano sottoposti a terapie tali da non consentire loro la frequenza delle lezioni per un periodo di almeno 30 giorni, anche se non continuativi, durante l’anno scolastico.
In particolare, la dirigente dell’IC Fermi ha sottolineato il lavoro di grande rilievo svolto dalla sezione della scuola ospedaliera di Matera, che quotidianamente si impegna ad assicurare il prosieguo delle attività scolastiche e, sotto il profilo psicologico, contribuisce a lenire il trauma del ricovero e della malattia attraverso l’organizzazione di attività didattico – educative finalizzate a far vivere esperienze positive agli alunni malati, concorrendo, così al recupero del loro equilibrio psico-fisico.
Nel corso del convegno, per quanto concerne – nella fattispecie – la scuola in ospedale della città dei sassi, è stato spiegato che la sezione della scuola Primaria ospedaliera di Matera è ubicata presso l’U.O.C. di Pediatria del locale ospedale “Madonna delle Grazie”. Finalità principale della SiO di Matera è quella di garantire il diritto allo studio ai pazienti in età scolare, assicurando loro le attività didattiche. Le lezioni vengono impartite da due docenti, un’insegnante titolare di scuola primaria (Anna Maria Viggiano) e una professoressa di lingua inglese (Angela Romano) su potenziamento di 6 ore settimanali. Sono state spiegate, altresì, le novità che hanno caratterizzato l’anno scolastico 2019 – 2020 ed in particolare l’introduzione dell’insegnamento di lingua inglese della scuola secondaria di primo grado.
Sono intervenuti, inoltre, al convegno professionisti di grande spessore culturale e scientifico. Tra questi ricordiamo il dottor A. E. Tozzi, responsabile unità di funzione medica e digitale e telemedicina dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, e la prof.ssa Luisa Piarulli, pedagogista e docente presso l’università Cattolica del Sacro cuore di Milano.
Il dottor Tozzi ha parlato delle nuove tecnologie nella SiO e ID, ha esposto le grandi potenzialità educative e didattiche offerte dalle nuove tecnologie, aprendo degli scenari futuristici ed affascinanti. Indubbiamente, l’utilizzo delle nuove tecnologie risulta indispensabile e necessario per creare il raccordo indispensabile tra l’alunno e la classe di appartenenza e tra l’alunno ospedalizzato ed il mondo esterno.
La prof.ssa Piarulli ha incentrato il suo intervento sulle modalità di approccio psico-pedagogico da parte dei docenti ospedalieri verso i bambini e i ragazzi ospedalizzati. La Piarulli ha sottolineato che l’approccio da parte del docente ospedaliero dev’essere finalizzato soprattutto al benessere psico-fisico dell’alunno malato e, in seconda battuta, deve essere finalizzato al recupero delle attività scolastiche e degli apprendimenti.
Nella seconda parte del convegno sono stati affrontati argomenti relativi alle linee di indirizzo nazionali, al portale SiO e all’ utilizzo del registro elettronico SiO e ID.
Le linee guida nazionali sono state argomentate ed illustrate dalla dott.ssa T. Catenazzo – D.S. I.C. “Peyron” di Torino, scuola capofila della rete nazionale scuole polo SiO e ID.
Mentre, il portale ed il registro elettronico sono stati illustrati dalla prof.ssa M. Aliberti, docente coordinatrice dell’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino.
Il direttore dell’unità operativa pediatrica di Potenza, dottor S. Manieri, ha sottolineato l’importanza dell’alleanza terapeutica tra docenti e personale sanitario.
L’ultima parte del convegno si è sviluppata sulla tematica delle buone pratiche didattiche ed innovative dei docenti SiO e ID di Basilicata.
Sono intervenuti infine i docenti ospedalieri: L. Pellini, C.Altavista, A.Pangaro, insegnanti dell’IC “Busciolano” di Potenza e A.M. Viggiano, insegnante dell’IC “Fermi” di Matera.
L’intervento della docente A.M. Viggiano, in sintesi, ha riguardato i seguenti aspetti: “La prassi educativo-didattica oltre che a rispettare le finalità della scuola in ospedale (garanzia del diritto allo studio, favorire la continuità didattica, lenire il trauma del ricovero favorendo l’adattamento al nuovo ambiente completamente diverso da quello familiare e scolastico) si basa su una didattica che dà larga importanza alle collaborazioni con associazioni ed esperti esterni. La realizzazione dei progetti SiO di Matera si concretizza su una didattica aperta agli enti esterni come associazioni, parrocchie, centri culturali, centri di aggregazione sociale, professionisti. In tal maniera l’offerta formativa della scuola ospedaliera si arricchisce grazie alle competenze interprofessionali di detti esperti che offrono la loro collaborazione fattiva e gratuita”.
Inoltre, durante l’intervento dell’insegnante Viggiano è stato proiettato un video che racchiudeva i molteplici progetti ideati dalla scuola in ospedale di Matera:

Articolo pubblicato sul blog Sassilive.it

  • “VIAGGIO CON IL PICCOLO PRINCIPE”, in collaborazione con il piccolo coro parrocchia sant’Agostino;
  • “ESPRESSIVA…MENTE”, in collaborazione con il gruppo scout Agesci mt3;
  • “IMPARA L’ARTE… ” , in collaborazione con il gruppo Impara l’arte e … della Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Matera;
  • “MUSICO-TERAPIA…” in collaborazione con le musiciste Sara Madio e Laura Sacco;
  • Disegno e pittura su cocci marini;
  • “MUSICA E FOLKLORE…” ;
  • “LA COSTITUZIONE RACCONTATA AI RAGAZZI” con l’intervento di un giudice della Corte di Appello di Potenza;
  • “CARTAPESTAIO: RICICLO E CREO”;
  • “ONE CLASS” , in collaborazione con Openet;
  • AUDIO LETTURA: “Racconti del piccolo ospedale dei bimbi” di Vito Coviello, in collaborazione con lo stesso scrittore e poeta.
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